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Tutti conoscono il legno di castagno, uno tra i più durevoli ed apprezzati per la grande resistenza agli urti e difficile da scalfire. Una volta seccato e trattato, il legno di castagno diventa perfetto anche per zone umide e fredde grazie a questa particolare resistenza che lo contraddistingue e lo rende un ottimo elemento da poter utilizzare anche negli esterni.

Facilmente riconoscibile grazie alla fitta e caratteristica venatura color fiamma, questo prezioso ma comune materiale è noto anche per la sua buona lavorabilità, che lo rende frequentemente utilizzato nell’arredo e nella realizzazione di innumerevoli mobili adatti sia a case moderne che più tradizionali.

Pulizia e manutenzione del legno di castagno

La pulizia e la manutenzione di questo legno cambiano a seconda della presenza o assenza della laccatura e del tipo di verniciatura. La pulizia ordinaria e giornaliere può essere in ogni caso facilmente eseguita con un normale straccio morbido e un prodotto adatto alla pulizia dei mobili.

Sporadicamente, la pulizia può essere integrata con un passaggio di un panno in pelle, umidificato e ben strizzato e con l’aggiunta di poche gocce di sapone di Marsiglia.

Nel caso in cui il legno fosse trattato con la cera è meglio optare sempre per un panno morbido e asciutto, ricordandosi di ripassare regolarmente la cera d’api. In questo caso, la manutenzione che potremmo definire come “straordinaria” dovrà essere eseguita con dell’olio paglierino, utile a nutrire, lucidare e allo stesso tempo anche proteggere il legno di castagno. Anche della gommalacca può essere utilizzata per donare brillantezza e rendere la superficie più liscia al tocco.

Indispensabile, in ogni caso, il passaggio di un prodotto antitarlo, assicurandosi che penetri bene in profondità negli eventualmente già presenti fori.