Qualsiasi invenzione creata dall’uomo, in tutti gli ambiti, nasce sempre da una richiesta, una necessità da soddisfare.

Con il tempo il legname di grande dimensione ha iniziato a scarseggiare e i costruttori dovevano risolvere la problematica progettistica di poter ambire a luci molto ampie con un’unica trave di legno; una cosa del tutto impossibile con il legno massiccio.

Nasce così in Europa il legno a strati comunemente chiamato con il termine legno lamellare che, grazie alle sue caratteristiche tecniche, ha sostituito progressivamente il legno massiccio e oggi viene impiegato in tutto il mondo assolvendo a tutte le funzioni importanti della progettazione e della costruzione di strutture in legno.

cos’è il legno lamellare, precisamente?

L’invenzione del legno lamellare ha permesso di superare i limiti dimensionali delle tavole ricavabili dal tronco del singolo albero e di resistenza del legno massiccio.

Un materiale nuovo che mantiene la bellezza del legno naturale rimuovendone i principali difetti.

Il lamellare nasce attraverso due principali tecniche: la lamellazione e l’incollaggio.
Il processo di produzione delle travi lamellari parte dalla riduzione del legno in tavole (dette appunto lamelle) di uno spessore di 40 mm ed una larghezza che va dagli 8 ai 20-24 cm, la larghezza non supera mai i 24 cm per evitare problemi causati dal ritiro e garantire una perfetta stabilità.
Successivamente, le lamelle vengono incollate a pressione tra di loro, seguendo sempre il senso delle fibre, l’una sopra all’altra in tre, cinque o sette strati con materiali speciali che le rendono forti, resistenti e durature nel tempo così da avere un materiale paragonabile, in termini di attributi, a qualsiasi altro elemento da costruzione.

Con questo sistema si possono quindi ottenere:

  • travi di dimensioni consistenti: grazie a particolari giunzioni a pettine o a dita che vengono realizzate sulla testa delle tavole che poi serviranno per l’incollaggio di testa delle tavole stesse
  • travi curve o ad arco impossibili da realizzare col legno massello.
  • travi di dimensioni e forme diverse

Le specie più utilizzate sono le conifere: abete rosso, abete bianco, larice, pino e douglasia. Talvolta vengono utilizzate latifoglie come il castagno e il rovere.

Quali sono le caratteristiche del legno lamellare

struttura del legno lamellare

Le caratteristiche delle tavole in legno lamellare dipendono, principalmente, dalla specie legnosa utilizzata.

Ogni essenza può condizionare la riuscita del prodotto finale e tutto questo si traduce inevitabilmente in tavole lamellari con capacità di carico differenti.
La scelta oggi ricade principalmente sul legno di abete che consente di realizzare travi in legno lamellare con le seguenti peculiarità:

  • Alta capacità di carico. A pari capacità di portata, il legno lamellare e più leggero dell’acciaio; l’elevata portata associata ad un ridotto peso proprio consente un ridotto dimensionamento degli elementi costruttivi;
  • Stabilità dimensionale. Il legno normalmente si restringe e si espande a causa dei cambiamenti ambientali e termici. Specifici trattamenti durante la produzione del legno lamellare permettono di ridurre al minimo queste possibili alterazioni;
  • Ampia gamma di lunghezze e spessori. È disponibile in lunghezze e spessori superiori a quelli del legno massiccio. Per esempio, una trave in legno lamellare può raggiungere i 30 metri, mentre una trave in legno massiccio di solito non supera i 13 metri;
  • Resistenza all’umidità. Il legno, precedentemente essiccato e trattato, ha una buona resistenza all’umidità, anche in situazioni avverse.
  • Resistenza al fuoco. L’isolamento termico dato dalla carbonizzazione delle tavole esterne riduce notevolmente il processo di combustione evitando così che il fuoco raggiunga le tavole centrali.
  • Impatto ambientale molto più basso delle alternative in acciaio o cemento. Il legno è un materiale naturale e rinnovabile al 100%.
  • Ottime capacità antisismiche: la flessibilità del materiale consente alle tavole di flettersi senza però rompersi in caso di terremoto

Oltre a quanto visto sopra, ci sono anche vantaggi sotto l’aspetto dell’efficienza costruttiva; infatti le tavole in legno lamellare, essendo realizzate da officine e fabbriche specializzate, subiscono un controllo della qualità e dell’efficienza di altissimo livello e, quindi, sono pronte per essere utilizzate riducendo gli sprechi in loco e i tempi di costruzione in cantiere.

Il materiale principale per la Bioedilizia

Un altro aspetto che valorizza l’utilizzo del legno lamellare nelle costruzioni è il fatto che è un elemento strutturale completamente ecosostenibile. L’attenzione all’ambiente oggi è una prerogativa che viene perseguita anche nel campo dell’edilizia dove la ricerca di materiali e processi produttivi ecosostenibili e biocompatibili è sempre più presente.
Tutti questi motivi hanno portato molti architetti e progettisti a prediligere in particolar modo il legno lamellare come materiale alternativo al cemento armato e ai vari metalli; un esempio è lo stadio interamente realizzato in legno dallo studio Zaha Hadid Architects per una società calcistica inglese.

Inoltre a differenza degli altri materiali da costruzione per il legno non viene utilizzata nessuna forma di combustione fossile, e anche dopo la lavorazione il legno ha un ridotto contenuto di carbonio, il più basso tra i materiali da costruzione. Una bella differenza se pensiamo agli altri elementi costruttivi come il cemento o l’acciaio che sono prodotti mediante combustione fossile andando ad esaurire risorse non rinnovabili.

L’efficienza energetica non si limita solo a questo.

I sistemi costruttivi con legno lamellare garantiscono un’eccellente tenuta termica: grazie al suo coefficiente di conducibilità termica, che a parità di spessore, è un terzo di quello del laterizio ed un decimo di quello del calcestruzzo, permette di creare ambienti facili da isolare, riducendone i costi energetici nel tempo.

L’economicità e velocità di realizzazione fanno la differenza in questo contesto rendendo il legno lamellare molto attraente anche dal punto di vista del costo; l’enorme diffusione e la grande richiesta incidono positivamente anche sui prezzi all’utente finale.

Ad attrarre l’acquirente è anche la certezza dei tempi costruttivi e di posa in opera: la costruzione degli elementi in lamellare necessità di tempi molto ridotti mentre la prefabbricabilità dei pezzi riduce i lavori di finitura che devono essere fatti in opera e, cosa ancor più importante, permette una completa pianificazione dei lavori in termini di costi e tempi certi.

case in legno lamellare

Regolamenti e standardizzazione del legno lamellare

Il legno lamellare è un prodotto che viene sottoposto a un rigoroso processo di fabbricazione e controllo, tutte le fasi di produzione devono seguire le procedure secondo quanto disciplinato dalla norma europea UNI-EN 14080 “Strutture in legno. Legno lamellare incollato e legno massello incollato. Requisiti”.

Utilizzo e Impiego del legno lamellare

Oggi il legno lamellare viene impiegato in tutti i diversi ambiti dell’edilizia diventando il perfetto sostituto di materiali come il cemento armato e i metalli, infatti i suoi principali utilizzi sono:

  • le case uni e plurifamiliari;
  • gli edifici per uffici e le pubbliche amministrazioni;
  • gli asili per l’infanzia e le scuole;
  • i padiglioni espositivi;
  • le costruzioni fieristiche;
  • i capannoni industriali e i magazzini;
  • i capannoni per il compostaggio e per il deposito di materiali sfusi;
  • i palazzetti dello sport e le piscine;
  • gli alberghi, i ristoranti e gli edifici ricettivi in genere;
  • le chiese e gli edifici per il culto;
  • le strutture di sostegno dei ponti;
  • le strutture aperte e di arredo urbano.
  • strutture leggere per esterni
  • travi di grandi dimensioni o curve

Se vuoi consigli su come realizzare la tua struttura in legno non esitare a contattarci. Ricorda il legno oltre ad essere bello è un materiale 100% riciclabile e sostenibile.